martedì 30 dicembre 2025

2000 volte grazie da AdAstra Campania!


2.000: tanti sono stati i partecipanti al meraviglioso concerto di AdAstra al Duomo di Napoli. Un successo strepitoso per una iniziativa che resterà nella storia. 
Tantissimi gli ospiti, a cominciare dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, vertici militari e istituzioni civili e giudiziarie della città. Ma soprattutto tanta gente: il popolo napoletano ha accolto l'invito di AdAstra ed ha riempito ogni angolo del Duomo. Il tutto accompagnato da un messaggio di solidarietà: donare, aiutare i più bisognosi. In poche parole, sostenere la CARITS diocesana, che ogni giorno in silenzio porta avanti tanti progetti di sostegno  per chi è meno fortunato.
La serata è iniziata con la presentazione dell'evento da parte del Presidente di AdAstra Campania, Andrea Santoro che prima ha tenuto una breve ed apprezzata introduzione e poi, insieme all'avvocato Stefania Celentano della Fondazione AdAstra, ha chiamato alcuni partner dell'evento alla consegna di alcune targhe commemorative dell'evento, realizzate in ceramica: l'ing.Ranieri Ricciardi, di Officina Servizi, ha conferito la targa all'Arcidiocesi di Napoli consegnandola nelle mani del Vescovo Gaetano Castello. L'avvocato Cetty Saetta, che con Andrea Santoro e Sandro Cardano è stata tra gli organizzatori dell'evento, ha premiato il direttore d'orchestra Pasquale Valerio. Il presidente della BCC di Napoli Amedeo Manzo ha premiato il direttore del coro Davide Troia. Infine il consigliere comunale Luigi Musto, su delega del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha consegnato una targa al merito per la CARITAS diocesana di Napoli, ritirata dal Vescovo Francesco Beneduce.
Con la musica è iniziata una grande emozione collettiva, culminata con il coro finale dell'Hallelujah a cui tutti si sono alzati in piedi come tradizione nel mondo.
L'applauso finale è cessato solo quando il maestro Valerio ha concesso il bis, proprio del famoso Hallelujah che ha reso celebre l'opera di Handel.
Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore della Fondazione AdAstra, Sandro Cardano per la riuscita dell'evento.

giovedì 25 dicembre 2025

Concerto di AdAstra al Duomo di Napoli


Il Natale a Napoli sarà ancora più magico quest'anno

L'Arcidiocesi di Napoli e la Fondazione AdAstra, attraverso il proprio ente del terzo settore per la promozione sociale “AdAstra Campania”, insieme ad altri prestigiosi partner, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, hanno promosso un Concerto nel Duomo di Napoli lunedì 29 dicembre 2025 alle ore 18,00: il Messiah di Georg Friedrich Händel, ovvero un concerto straordinario e suggestivo nell’ambito delle festività natalizie, che nasce dalla volontà di realizzare una esperienza artistica e spirituale di alto valore per la cittadinanza ed allo stesso tempo avere la possibilità di valorizzare il grande patrimonio artistico e storico della Città: dirigerà l'orchestra il Maestro Pasquale Valerio, direttore d'orchestra di fama internazionale, accompagnato dal direttore del Coro "Exultate" maestro Davide Troia.


L'opera rappresenta sicuramente una delle opere più emblematiche del repertorio sacro barocco. Questo oratorio, composto nel 1741, è diventato una tradizione in molte città del mondo, specialmente nel periodo dell’Avvento e del Natale, grazie alla sua forza spirituale, alla bellezza musicale e alla capacità di unire artisti e pubblico in un momento di riflessione e gioia collettiva. La celebre sezione del Messiah, dedicata alla nascita di Cristo, culminante nel celeberrimo coro “Hallelujah”, è particolarmente adatta per celebrare il mistero del Natale. La proposta del Messiah a Napoli, nel cuore della cristianità partenopea e campana, è un’occasione preziosa per unire arte, fede e comunità in un momento simbolico dell’anno.

Con questa iniziativa, intendiamo riportare quel senso di meraviglia e partecipazione spirituale nel cuore della città in un periodo dell’anno dove l’amore ed il calore umano, rappresentano valori ancora più forti da vivere e condividere con chi ama l’arte e ciò che essa sa trasmettere ai cuori di chi la segue.

Prenotati per riservare il tuo posto.
Sono tanti, ma affrettati!
Non perdere la possibilità di vivere questa magica esperienza musicale
nella culla della cristianità partenopea.

mercoledì 24 dicembre 2025

Il Messiah di Händel: capolavoro barocco a Napoli


Lorenzo Fiorito, Direttore della Fondazione AdAstra, è un Musicologo e Storico della Musica. Ha voluto per noi sintetizzare l'opera che andrà in scena al Duomo di Napoli il prossimo 29 dicembre.

Georg Friedrich Händel e il suo Messiah

Composto in soli 24 giorni nell’estate del 1741, il Messiah rappresenta l’opera più celebre di Georg Friedrich Händel e uno dei vertici assoluti della musica sacra occidentale. Quest’oratorio monumentale nacque in un momento cruciale della vita del compositore: dopo anni di trionfi e crisi nel mondo dell’opera italiana a Londra, Händel aveva trovato nell’oratorio inglese una forma espressiva ideale, capace di coniugare dramma musicale e spiritualità senza le convenzioni sceniche del teatro.


Un progetto ambizioso

Il libretto fu assemblato da Charles Jennens, erudito e mecenate, che selezionò con cura passi biblici dalla King James Bible e dal Book of Common Prayer. A differenza degli oratori drammatici dell’epoca, il Messiah non presenta una narrazione scenica con personaggi, ma una meditazione teologica sulla figura di Cristo attraverso profezie, narrazioni evangeliche e riflessioni sulla redenzione.


Stile e linguaggio musicale

Händel fonde magistralmente diversi stili:

  • La tradizione del coro anthemico inglese
  • L'eloquenza melodica dell'opera italiana
  • La solidità contrappuntistica tedesca


Il concerto

L’opera completa si articola in tre parti, ma spesso in concerto (come in questa esecuzione napoletana) si esegue la prima parte, insieme al celebre “Hallelujah” che chiude la seconda. Questo programma offre un percorso musicale e spirituale completo: dalla profezia messianica alla celebrazione della Resurrezione.


La prima parte: profezia e Natività

La prima parte del Messiah si apre con una solenne overture (Händel la chiamò ‘Sinfony’) orchestrale che introduce l’atmosfera contemplativa dell’opera. Seguono le profezie dell’Antico Testamento sulla venuta del Messia: l’aria del tenore “Comfort ye my people” offre consolazione con una melodia di straordinaria dolcezza, mentre “Ev’ry valley shall be exalted” trasforma il testo in pura gioia attraverso virtuosistici melismi ascendenti.

Il coro “And the glory of the Lord” segna il primo momento di grande impatto corale, con le voci che si intrecciano in un contrappunto luminoso. Ma è il coro “For unto us a Child is born” che rappresenta uno dei vertici della scrittura händeliana: un tema gioioso e danzante si sviluppa in elaborazioni sempre più complesse, culminando in potenti affermazioni dell’onnipotenza divina.

Particolarmente toccante è la Pastoral Symphony, un idillio strumentale in tempo di siciliana che evoca l’atmosfera bucolica della notte di Natale. Il soprano annuncia poi la nascita con “There were shepherds”, seguito dal coro angelico “Glory to God”, dove Händel contrappone la delicatezza delle voci acute alla solennità del “good will toward men”.

L’uso del word-painting pervade questa sezione: le linee vocali ascendono per “exalted”, si contorcono per “crooked”, e i melismi infiniti su “rejoice” traducono in suono puro la gioia della profezia che si compie.


L’Hallelujah: il trionfo della fede

Il celeberrimo coro “Hallelujah” che chiude la seconda parte rappresenta uno dei momenti più iconici di tutta la musica occidentale. La tradizione vuole che il pubblico si alzi in piedi durante la sua esecuzione, usanza iniziata secondo la leggenda con re Giorgio II alla prima londinese, sopraffatto dalla maestosità della musica.

La scrittura corale alterna magistralmente passaggi omofonici di grande impatto, dove tutte le voci proclamano insieme la gloria divina, a sezioni contrappuntistiche di raffinata elaborazione. Le trombe squillanti, i timpani pulsanti e l’orchestra al completo creano un effetto di trionfo irresistibile. La ripetizione ossessiva della parola “Hallelujah” costruisce un crescendo emotivo che culmina nella proclamazione finale “King of Kings, and Lord of Lords”, dove le voci si sovrappongono in una stratificazione maestosa.


Un’eredità universale

La genialità di Händel risiede nella fusione perfetta tra la tradizione corale inglese degli anthems, l’eloquenza melodica dell’opera italiana e il rigore contrappuntistico della scuola tedesca. Anche in questa selezione di brani, dalla profezia dell’Antico Testamento alla celebrazione pasquale, emerge la capacità del compositore di creare musica che trascende le divisioni confessionali e culturali.

La prima esecuzione avvenne a Dublino il 13 aprile 1742 come evento benefico, e da allora il Messiah non ha mai smesso di essere eseguito. Oggi, quasi tre secoli dopo la sua creazione, continua a commuovere e ispirare, testimonianza suprema della capacità universale della musica di toccare l’animo umano e di comunicare verità che superano le barriere del tempo e della lingua.


L'esecuzione napoletana

Il concerto nel Duomo di Napoli, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dalla Fondazione AdAstra conferma la tradizione esecutiva natalizia del Messiah. Sul podio Pasquale Valerio dirige l’Orchestra Neapolis Philharmonia, affiancato da Davide Troia alla guida del Coro “Exultate”.

giovedì 18 dicembre 2025

Conferenza stampa di presentazione del Concerto di AdAstra al Duomo di Napoli


L'Arcidiocesi di Napoli e la Fondazione AdAstra, attraverso il proprio ente del terzo settore per la promozione sociale “AdAstra Campania”, insieme ad altri prestigiosi partner, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, hanno promosso l'organizzazione di un Concerto nel Duomo di Napoli lunedì 29 dicembre 2025 alle ore 18,00: il Messiah di Georg Friedrich Händel, ovvero un concerto straordinario e suggestivo nell’ambito delle festività natalizie, che nasce dalla volontà di realizzare una esperienza artistica e spirituale di alto valore per la cittadinanza ed allo stesso tempo avere la possibilità di valorizzare il grande patrimonio artistico e storico della Città: dirigerà l'orchestra il Maestro Pasquale Valerio, direttore d'orchestra di fama internazionale, accompagnato dal direttore del Coro "Exultate" maestro Davide Troia.


L'evento è stato presentato presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte anche il Maestro Pasquale Valerio in videocollegamento dagli Stati Uniti, l'avv.Cetty Saetta ed il Maestro Davide Troia.


Il Presidente di AdAstra Campania, Andrea Santoro, ha così introdotto l'iniziativa: «L'evento ha un risvolto sociale importante: sensibilizzare i tanti partecipanti all'importanza delle donazioni in favore della Caritas Diocesana, che non finiremo mai di ringraziare per i tanti innumerevoli progetti portati avanti per dare sollievo e speranza a chi è in difficoltà. L'idea è nata nell'ambito delle iniziative che AdAstra ha portato avanti in tutto il 2025 per la promozione sociale del territorio. Grazie alla disponibilità del Cardinale don Mimmo Battaglia e di tutta la Arcidiocesi potremo portare nel Duomo di Napoli, nel cuore della cristianità partenopea, il nostro messaggio di amore per l'arte, per la socialità e per Napoli. L'opera che andrà in scena rappresenta sicuramente una delle produzioni più emblematiche del repertorio sacro barocco. Questo oratorio, composto nel 1741, è diventato una tradizione in molte città del mondo, specialmente nel periodo dell’Avvento e del Natale, grazie alla sua forza spirituale, alla bellezza musicale e alla capacità di unire artisti e pubblico in un momento di riflessione e gioia collettiva. La celebre sezione del Messiah, dedicata alla nascita di Cristo, culminante nel celeberrimo coro “Hallelujah”, è particolarmente adatta per celebrare il mistero del Natale».


La Direttrice della Caritas diocesiana, Suor Marisa Pitrella ha così commentato lo spirito dell'iniziativa: «Questo concerto rappresenta un dono prezioso per la nostra comunità e per chi vive situazioni di fragilità. La Caritas diocesana ringrazia di cuore l’Arcidiocesi, la Fondazione AdAstra e tutti i partner che hanno reso possibile questa iniziativa. Ogni giorno siamo in prima linea accanto a chi soffre, a chi ha perso la speranza, alle famiglie in difficoltà. Il messaggio del Natale è proprio questo: nessuno deve sentirsi solo o abbandonato. Attraverso la bellezza della musica sacra e la generosità di chi parteciperà, potremo continuare a portare aiuto concreto e vicinanza a tante persone che bussano alle nostre porte. La solidarietà è il vero spirito del Natale, e questo evento ne è una testimonianza luminosa».


Il consigliere comunale Luigi Musto, Presidente della Commissione Politiche giovanili e del Lavoro, ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa: «In un momento storico contraddistinto da divisioni e guerre, la musica è uno degli ultimi strumenti di comunicazione tra i popoli, in grado di alimentare speranze di pace e di fratellanza. Per questo, ritengo, di straordinaria importanza la promozione di questo evento di beneficenza, che esalta il patrimonio storico della nostra città e dà l’esatta misura di quanto Napoli sia, da sempre, capitale europea dell’inclusione e dell'accoglienza».


L'Assessore Chiara Marciani ha concluso la conferenza stampa ribadendo l'attenzione del Comune di Napoli a questo tipo di iniziative: «Il messaggio del concerto è un messaggio di pace, di solidarietà e speranza. Ringrazio l’Arcidiocesi, la Caritas diocesana, la Fondazione AdAstra e tutti i partner che hanno promosso e organizzato, con il patrocinio del Comune di Napoli, questo magnifico concerto di musica classica»







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