mercoledì 11 febbraio 2026

AdAstra alla giornata della legalità del Barra Festival. Santoro: "La legalità è il terreno fertile su cui far crescere il nostro futuro"

 

Si è svolta oggi presso la scuola media dell'Istituto Comprensivo Madre Claudia Russo Solimena di Barra una interessante giornata della legalità, nella splendida cornice artistica del Barra Festival, la kermesse musicale e sociale promossa da Pasquale Valerio, direttore di orchestra di fama internazionale, che pur vivendo in Florida mantiene forte il legame con la sua città natale ed in particolare con il suo amato quartiere.
L'incontro con i ragazzi delle scuole media ha viso, dopo il saluto di Enzo De Micco, intervenire due autorevoli relatori che hanno saputo affascinare le alunne e gli alunni: il capitano Tiziano Laganà -comandante della Compagnia Carabinieri di Poggioreale- ed il presidente di AdAstra Campania Andrea Santoro (in foto).
Il capitano Laganà ha puntato il suo intervento sull'importanza del "rispetto". Verso le leggi, verso le persone con cui ci interfacciamo quotidianamente, verso i beni comuni, come un parco pubblico o la propria scuola.
Il presidente Santoro ha poi introdotto l'importanza di una particolare forma di rispetto: la "dignità". Verso sé stessi e verso il prossimo, spiegando che la dignità è contrapposta alla prepotenza.
Il tema della prepotenza è stato lo spunto per introdurre una tematica che si è rivelata molto interessante per gli studenti: il bullismo. Numerose domande sono state poste ai relatori, tutte puntualmente oggetto di risposte e nuovi spunti di riflessione da parte di Laganà e Santoro. L'iniziativa è stata accompagnata dalla straordinaria esibizione musicale dell'orchestra della scuola: la musica ha contribuito ad emozionare tutti i presenti e "ad aprire i cuori e le menti" come esordito da Andrea Santoro. Le conclusioni del presidente di AdAstra hanno sintetizzato bene il senso della giornata: "Legalità, dignità. Ma anche una terza parola: libertà. Perchè legalità è libertà. Solo se tutti rispettano le leggi possiamo sentirci realmente liberi. Una società in cui non c'è legalità sono soffocate le libertà di tutti. Immaginate di voler piantare un albero in un terreno. Se quel terreno è fertile la pianta crescerà rigogliosa. Se il terreno è arido, pieno di pietre o magari pieno zeppo di rifiuti, sarà avvelenato e sarà difficile piantare qualcosa. La legalità è il terreno fertile su cui far crescere il nostro futuro".

martedì 30 dicembre 2025

2000 volte grazie da AdAstra Campania!


2.000: tanti sono stati i partecipanti al meraviglioso concerto di AdAstra al Duomo di Napoli. Un successo strepitoso per una iniziativa che resterà nella storia. 
Tantissimi gli ospiti, a cominciare dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, vertici militari e istituzioni civili e giudiziarie della città. Ma soprattutto tanta gente: il popolo napoletano ha accolto l'invito di AdAstra ed ha riempito ogni angolo del Duomo. Il tutto accompagnato da un messaggio di solidarietà: donare, aiutare i più bisognosi. In poche parole, sostenere la CARITS diocesana, che ogni giorno in silenzio porta avanti tanti progetti di sostegno  per chi è meno fortunato.
La serata è iniziata con la presentazione dell'evento da parte del Presidente di AdAstra Campania, Andrea Santoro che prima ha tenuto una breve ed apprezzata introduzione e poi, insieme all'avvocato Stefania Celentano della Fondazione AdAstra, ha chiamato alcuni partner dell'evento alla consegna di alcune targhe commemorative dell'evento, realizzate in ceramica: l'ing.Ranieri Ricciardi, di Officina Servizi, ha conferito la targa all'Arcidiocesi di Napoli consegnandola nelle mani del Vescovo Gaetano Castello. L'avvocato Cetty Saetta, che con Andrea Santoro e Sandro Cardano è stata tra gli organizzatori dell'evento, ha premiato il direttore d'orchestra Pasquale Valerio. Il presidente della BCC di Napoli Amedeo Manzo ha premiato il direttore del coro Davide Troia. Infine il consigliere comunale Luigi Musto, su delega del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ha consegnato una targa al merito per la CARITAS diocesana di Napoli, ritirata dal Vescovo Francesco Beneduce.
Con la musica è iniziata una grande emozione collettiva, culminata con il coro finale dell'Hallelujah a cui tutti si sono alzati in piedi come tradizione nel mondo.
L'applauso finale è cessato solo quando il maestro Valerio ha concesso il bis, proprio del famoso Hallelujah che ha reso celebre l'opera di Handel.
Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore della Fondazione AdAstra, Sandro Cardano per la riuscita dell'evento.

giovedì 25 dicembre 2025

Concerto di AdAstra al Duomo di Napoli


Il Natale a Napoli sarà ancora più magico quest'anno

L'Arcidiocesi di Napoli e la Fondazione AdAstra, attraverso il proprio ente del terzo settore per la promozione sociale “AdAstra Campania”, insieme ad altri prestigiosi partner, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, hanno promosso un Concerto nel Duomo di Napoli lunedì 29 dicembre 2025 alle ore 18,00: il Messiah di Georg Friedrich Händel, ovvero un concerto straordinario e suggestivo nell’ambito delle festività natalizie, che nasce dalla volontà di realizzare una esperienza artistica e spirituale di alto valore per la cittadinanza ed allo stesso tempo avere la possibilità di valorizzare il grande patrimonio artistico e storico della Città: dirigerà l'orchestra il Maestro Pasquale Valerio, direttore d'orchestra di fama internazionale, accompagnato dal direttore del Coro "Exultate" maestro Davide Troia.


L'opera rappresenta sicuramente una delle opere più emblematiche del repertorio sacro barocco. Questo oratorio, composto nel 1741, è diventato una tradizione in molte città del mondo, specialmente nel periodo dell’Avvento e del Natale, grazie alla sua forza spirituale, alla bellezza musicale e alla capacità di unire artisti e pubblico in un momento di riflessione e gioia collettiva. La celebre sezione del Messiah, dedicata alla nascita di Cristo, culminante nel celeberrimo coro “Hallelujah”, è particolarmente adatta per celebrare il mistero del Natale. La proposta del Messiah a Napoli, nel cuore della cristianità partenopea e campana, è un’occasione preziosa per unire arte, fede e comunità in un momento simbolico dell’anno.

Con questa iniziativa, intendiamo riportare quel senso di meraviglia e partecipazione spirituale nel cuore della città in un periodo dell’anno dove l’amore ed il calore umano, rappresentano valori ancora più forti da vivere e condividere con chi ama l’arte e ciò che essa sa trasmettere ai cuori di chi la segue.

Prenotati per riservare il tuo posto.
Sono tanti, ma affrettati!
Non perdere la possibilità di vivere questa magica esperienza musicale
nella culla della cristianità partenopea.

mercoledì 24 dicembre 2025

Il Messiah di Händel: capolavoro barocco a Napoli


Lorenzo Fiorito, Direttore della Fondazione AdAstra, è un Musicologo e Storico della Musica. Ha voluto per noi sintetizzare l'opera che andrà in scena al Duomo di Napoli il prossimo 29 dicembre.

Georg Friedrich Händel e il suo Messiah

Composto in soli 24 giorni nell’estate del 1741, il Messiah rappresenta l’opera più celebre di Georg Friedrich Händel e uno dei vertici assoluti della musica sacra occidentale. Quest’oratorio monumentale nacque in un momento cruciale della vita del compositore: dopo anni di trionfi e crisi nel mondo dell’opera italiana a Londra, Händel aveva trovato nell’oratorio inglese una forma espressiva ideale, capace di coniugare dramma musicale e spiritualità senza le convenzioni sceniche del teatro.


Un progetto ambizioso

Il libretto fu assemblato da Charles Jennens, erudito e mecenate, che selezionò con cura passi biblici dalla King James Bible e dal Book of Common Prayer. A differenza degli oratori drammatici dell’epoca, il Messiah non presenta una narrazione scenica con personaggi, ma una meditazione teologica sulla figura di Cristo attraverso profezie, narrazioni evangeliche e riflessioni sulla redenzione.


Stile e linguaggio musicale

Händel fonde magistralmente diversi stili:

  • La tradizione del coro anthemico inglese
  • L'eloquenza melodica dell'opera italiana
  • La solidità contrappuntistica tedesca


Il concerto

L’opera completa si articola in tre parti, ma spesso in concerto (come in questa esecuzione napoletana) si esegue la prima parte, insieme al celebre “Hallelujah” che chiude la seconda. Questo programma offre un percorso musicale e spirituale completo: dalla profezia messianica alla celebrazione della Resurrezione.


La prima parte: profezia e Natività

La prima parte del Messiah si apre con una solenne overture (Händel la chiamò ‘Sinfony’) orchestrale che introduce l’atmosfera contemplativa dell’opera. Seguono le profezie dell’Antico Testamento sulla venuta del Messia: l’aria del tenore “Comfort ye my people” offre consolazione con una melodia di straordinaria dolcezza, mentre “Ev’ry valley shall be exalted” trasforma il testo in pura gioia attraverso virtuosistici melismi ascendenti.

Il coro “And the glory of the Lord” segna il primo momento di grande impatto corale, con le voci che si intrecciano in un contrappunto luminoso. Ma è il coro “For unto us a Child is born” che rappresenta uno dei vertici della scrittura händeliana: un tema gioioso e danzante si sviluppa in elaborazioni sempre più complesse, culminando in potenti affermazioni dell’onnipotenza divina.

Particolarmente toccante è la Pastoral Symphony, un idillio strumentale in tempo di siciliana che evoca l’atmosfera bucolica della notte di Natale. Il soprano annuncia poi la nascita con “There were shepherds”, seguito dal coro angelico “Glory to God”, dove Händel contrappone la delicatezza delle voci acute alla solennità del “good will toward men”.

L’uso del word-painting pervade questa sezione: le linee vocali ascendono per “exalted”, si contorcono per “crooked”, e i melismi infiniti su “rejoice” traducono in suono puro la gioia della profezia che si compie.


L’Hallelujah: il trionfo della fede

Il celeberrimo coro “Hallelujah” che chiude la seconda parte rappresenta uno dei momenti più iconici di tutta la musica occidentale. La tradizione vuole che il pubblico si alzi in piedi durante la sua esecuzione, usanza iniziata secondo la leggenda con re Giorgio II alla prima londinese, sopraffatto dalla maestosità della musica.

La scrittura corale alterna magistralmente passaggi omofonici di grande impatto, dove tutte le voci proclamano insieme la gloria divina, a sezioni contrappuntistiche di raffinata elaborazione. Le trombe squillanti, i timpani pulsanti e l’orchestra al completo creano un effetto di trionfo irresistibile. La ripetizione ossessiva della parola “Hallelujah” costruisce un crescendo emotivo che culmina nella proclamazione finale “King of Kings, and Lord of Lords”, dove le voci si sovrappongono in una stratificazione maestosa.


Un’eredità universale

La genialità di Händel risiede nella fusione perfetta tra la tradizione corale inglese degli anthems, l’eloquenza melodica dell’opera italiana e il rigore contrappuntistico della scuola tedesca. Anche in questa selezione di brani, dalla profezia dell’Antico Testamento alla celebrazione pasquale, emerge la capacità del compositore di creare musica che trascende le divisioni confessionali e culturali.

La prima esecuzione avvenne a Dublino il 13 aprile 1742 come evento benefico, e da allora il Messiah non ha mai smesso di essere eseguito. Oggi, quasi tre secoli dopo la sua creazione, continua a commuovere e ispirare, testimonianza suprema della capacità universale della musica di toccare l’animo umano e di comunicare verità che superano le barriere del tempo e della lingua.


L'esecuzione napoletana

Il concerto nel Duomo di Napoli, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dalla Fondazione AdAstra conferma la tradizione esecutiva natalizia del Messiah. Sul podio Pasquale Valerio dirige l’Orchestra Neapolis Philharmonia, affiancato da Davide Troia alla guida del Coro “Exultate”.

giovedì 18 dicembre 2025

Conferenza stampa di presentazione del Concerto di AdAstra al Duomo di Napoli


L'Arcidiocesi di Napoli e la Fondazione AdAstra, attraverso il proprio ente del terzo settore per la promozione sociale “AdAstra Campania”, insieme ad altri prestigiosi partner, con il patrocinio morale del Comune di Napoli, hanno promosso l'organizzazione di un Concerto nel Duomo di Napoli lunedì 29 dicembre 2025 alle ore 18,00: il Messiah di Georg Friedrich Händel, ovvero un concerto straordinario e suggestivo nell’ambito delle festività natalizie, che nasce dalla volontà di realizzare una esperienza artistica e spirituale di alto valore per la cittadinanza ed allo stesso tempo avere la possibilità di valorizzare il grande patrimonio artistico e storico della Città: dirigerà l'orchestra il Maestro Pasquale Valerio, direttore d'orchestra di fama internazionale, accompagnato dal direttore del Coro "Exultate" maestro Davide Troia.


L'evento è stato presentato presso la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte anche il Maestro Pasquale Valerio in videocollegamento dagli Stati Uniti, l'avv.Cetty Saetta ed il Maestro Davide Troia.


Il Presidente di AdAstra Campania, Andrea Santoro, ha così introdotto l'iniziativa: «L'evento ha un risvolto sociale importante: sensibilizzare i tanti partecipanti all'importanza delle donazioni in favore della Caritas Diocesana, che non finiremo mai di ringraziare per i tanti innumerevoli progetti portati avanti per dare sollievo e speranza a chi è in difficoltà. L'idea è nata nell'ambito delle iniziative che AdAstra ha portato avanti in tutto il 2025 per la promozione sociale del territorio. Grazie alla disponibilità del Cardinale don Mimmo Battaglia e di tutta la Arcidiocesi potremo portare nel Duomo di Napoli, nel cuore della cristianità partenopea, il nostro messaggio di amore per l'arte, per la socialità e per Napoli. L'opera che andrà in scena rappresenta sicuramente una delle produzioni più emblematiche del repertorio sacro barocco. Questo oratorio, composto nel 1741, è diventato una tradizione in molte città del mondo, specialmente nel periodo dell’Avvento e del Natale, grazie alla sua forza spirituale, alla bellezza musicale e alla capacità di unire artisti e pubblico in un momento di riflessione e gioia collettiva. La celebre sezione del Messiah, dedicata alla nascita di Cristo, culminante nel celeberrimo coro “Hallelujah”, è particolarmente adatta per celebrare il mistero del Natale».


La Direttrice della Caritas diocesiana, Suor Marisa Pitrella ha così commentato lo spirito dell'iniziativa: «Questo concerto rappresenta un dono prezioso per la nostra comunità e per chi vive situazioni di fragilità. La Caritas diocesana ringrazia di cuore l’Arcidiocesi, la Fondazione AdAstra e tutti i partner che hanno reso possibile questa iniziativa. Ogni giorno siamo in prima linea accanto a chi soffre, a chi ha perso la speranza, alle famiglie in difficoltà. Il messaggio del Natale è proprio questo: nessuno deve sentirsi solo o abbandonato. Attraverso la bellezza della musica sacra e la generosità di chi parteciperà, potremo continuare a portare aiuto concreto e vicinanza a tante persone che bussano alle nostre porte. La solidarietà è il vero spirito del Natale, e questo evento ne è una testimonianza luminosa».


Il consigliere comunale Luigi Musto, Presidente della Commissione Politiche giovanili e del Lavoro, ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa: «In un momento storico contraddistinto da divisioni e guerre, la musica è uno degli ultimi strumenti di comunicazione tra i popoli, in grado di alimentare speranze di pace e di fratellanza. Per questo, ritengo, di straordinaria importanza la promozione di questo evento di beneficenza, che esalta il patrimonio storico della nostra città e dà l’esatta misura di quanto Napoli sia, da sempre, capitale europea dell’inclusione e dell'accoglienza».


L'Assessore Chiara Marciani ha concluso la conferenza stampa ribadendo l'attenzione del Comune di Napoli a questo tipo di iniziative: «Il messaggio del concerto è un messaggio di pace, di solidarietà e speranza. Ringrazio l’Arcidiocesi, la Caritas diocesana, la Fondazione AdAstra e tutti i partner che hanno promosso e organizzato, con il patrocinio del Comune di Napoli, questo magnifico concerto di musica classica»







mercoledì 23 luglio 2025

Grande successo a Villa Campolieto per l'iniziativa in ricordo di Paolo Borsellino

Andrea Santoro e Gennaro Miranda
Un grande successo la manifestazione promossa da AdAstra e dalla Fondazione Ville Vesuviane in ricordo di Paolo Borsellino e della tragedia di via D'Amelio. Nella splendida cornice di Villa Campolieto il presidente della Fondazione Ville Vesuviane, Gennaro Miranda, ed il presidente di AdAstra Campania, Andrea Santoro, hanno accolto i tanti ospiti intervenuti, tra cui il vice Ministro per gli Esteri on. Edmondo Cirielli. Ad arricchire l'evento la nutrita presenza della Banda musicale della Polizia Penitenziaria. Con loro una dimostrazione delle unità cinofile della Polizia Penitenziaria, figure di nuovissima istituzione. All'evento hanno partecipato con l'on. Cirielli anche la dott.ssa Mariaraffaella Caramiello, Magistrato al Tribunale di Sorveglianza di Napoli, il prof. Francesco Eriberto D'Ippolito, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università Vanvitelli, il presidente Enzo Schiavo di Confesercenti Campania.
L'iniziativa si è conclusa con la premiazione per meriti speciali di alcuni operatori della Polizia Penitenziaria della Campania.
Il messaggio lanciato alle nuove generazioni è forte e chiaro: Paolo Borsellino, come tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita, sono la dimostrazione di come la cultura della legalità vince sempre. La mafia pensava che uccidendo prima Falcone e poi Borsellino avrebbe vinto la sua battaglia contro lo Stato. Invece ha perso, perchè l'esempio di quei Magistrati, il loro sacrificio, ha spinto i giovani dell'epoca a ribellarsi contro la mafia con un rinnovato impegno civico, professionale e politico. Ricordarli oggi serve ad infondere forza e speranza alle nuove generazioni.
Il Presidente Andrea Santoro ed il direttore della Fondazione AdAstra Sandro Cardano hanno infine voluto pubblicamente ringraziare la Fondazione Ente Ville Vesuviane per la splendida collaborazione e la gradita ospitalità, la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco per aver voluto supportare l'evento, infine gli organizzatori Mauro Mandara, Giuliana Terrazzano, Cetty Saetta ed Armando Provenzano, senza il cui prezioso impegno non sarebbe stato possibile ottenere l'emozionante successo avuto.

Il comitato organizzatore della Premiazione


La Banda musicale della Polizia Penitenziaria

Il premio ai funzionari del DAP


Il premio agli operatori di Polizia Penitenziaria

L'intervento dell'on.Edmondo Cirielli

sabato 19 luglio 2025

Un concerto per la legalità a Villa Campolieto organizzato da AdAstra

Un concerto per la legalità della Banda musicale della Polizia Penitenziaria in ricordo di Paolo Borsellino. Ed un interessante dibattito con il vice Ministro agli Affari Esteri Edmondo Cirielli ed altri illustri relatori. AdAstra ancora una volta è in prima linea per promuovere la cultura della legalità. Appuntamento mercoledì 23 luglio 2025 alle ore 15,30 a Villa Campolieto, Ercolano.

mercoledì 28 maggio 2025

Premio Campania Coraggiosa ad AdAstra

 Il presidente di AdAstra Campania e del Consorzio AdAstra Innovazione e Svuluppo, Andrea Santoro, è stato premiato con il prestigioso riconoscimento Premio Campania Coraggiosa per l'impegno sociale e la grande attenzione nei confronti degli enti del terzo settore. 
Nel ritirare il premio, Andrea Santoro ha ringraziato per la sensibilità mostrata Ferdinando Sorrentino e si è complimentato con il maestro Domenico Sepe per la splendida opera realizzata per il premio. 
"AdAstra -ha spiegato Santoro- è in prima linea per le iniziative che promuovono la cultura della legalità e per stare accanto a qualsiasi progetto portato avanti da altre associazioni. Le piccole associazioni della Campania costituiscono un patrimonio sociale e culturale di altissimo valore, il nostro obiettivo con la costituzione del Consorzio è creare una rete permanente di questi enti per accompagnarli verso un percorso virtuoso di crescita e per favorire lo scambio di modelli positivi". 

giovedì 8 maggio 2025

In ricordo di Francesco Pio Maimone: emozioni e riflessioni sul tema della legalità a Sorrento


Si è svolto presso la Sala consiliare del Comune di Sorrento il convegno "Il ruolo dei giovani nella lotta alle mafie", organizzato dalla associazione AdAstra Campania.

L'evento, curato da Sandro Cardano e Leonardo Christian Tramontano, ha visto la partecipazione di importanti relatori, un parterre assortito per analizzare la tematica sotto diversi punti di vista.



Hanno introdotto i lavori il Vicesindaco Paolo Pane ed il presidente di AdAstra Campania Andrea Santoro. Molto commovente il ricordo che hanno voluto fare di Francesco Pio Maimone, giovane vittima innocente di camorra. 

Alla presenza del papà Antonio Maimone è stata annunciata la nascita dell'associazione "In nome di Pio" per promuovere la cultura della legalità tra i giovani. Ad Antonio Maimone è stata quindi consegnata una targa ricordo ed un contributo di 500 euro raccolto da alcuni benefattori di Sorrento per favorire la nascita dell'associazione. Antonio ha voluto ricambiare donando un quadro raffigurante l'immagine di Francesco Pio stilizzata che sarà l'emblema della associazione.

Gli interventi dei relatori sono stati magistralmente presentati e moderati dal giornalista del Mattino Antonino Siniscalchi.

A rappresentare il mondo della scuola hanno provveduto le docenti Lucia Cerullo, Lucrezia Trovato ed Emanuela Rajola insieme alla preside in congedo Nora Rizzi, attivista anticamorra.

Lo spaccato del contesto sociale è stato analizzato dall'esperto Sergio Mantile e dai giornalisti Vincenzo Iurillo e Mimmo Rubio.

L'impegno di indagine e giudiziario è stato raccontato quindi da coloro che sono in prima linea nella lotta contro le mafie: Nicola Donadio, referente nazionale del SIULP Funzionari e Dirigenti della Polizia di Stato; Antonio Galante, capo del centro operativo di Napoli della DIA; il sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le conclusioni sono state affidate a sue eccellenza l'Arcivescovo Francesco Alfano.



L'intervento di Andrea Santoro, presidente di AdAstra Campania, al convegno di Sorrento




 

martedì 29 aprile 2025

Il ruolo dei giovani nella lotta alle mafie: convegno di AdAstra a Sorrento l'8 maggio 2025

Si terrà giovedì 8 maggio 2025 alle ore 11,00 presso la Sala consiliare del Comune di Sorrento in piazza Sant'Antonino il convegno "Il ruolo dei giovani nella lotta alle mafie", organizzato dalla associazione AdAstra Campania.


L'evento, curato da Sandro Cardano e Leonardo Christian Tramontano, vedrà la partecipazione di importanti relatori, che comporranno un parterre assortito per analizzare la tematica sotto diversi punti di vista.

Introdurranno i lavori il presidente di AdAstra Campania Andrea Santoro e la professoressa Lucia Cerullo.

Gli interventi dei relatori saranno presentati e moderati dal giornalista del Mattino Antonino Siniscalchi.

A rappresentare il mondo della scuola ci saranno le docenti Lucrezia Trovato ed Emanuela Rajola insieme alla preside in congedo Nora Rizzi, attivista anticamorra.

Lo spaccato del contesto sociale verrà analizzato dall'esperto Sergio Mantile e dal giornalista del Fatto Quotidiano Vincenzo Iurillo.

Interverranno quindi coloro che sono in prima linea nella lotta contro le mafie: Nicola Donadio, referente nazionale del SIULP Funzionari e Dirigenti della Polizia di Stato; Antonio Galante, capo del centro operativo di Napoli della DIA; il sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le conclusioni saranno affidate a sue eccellenza l'Arcivescovo Francesco Alfano.

Parteciperanno all'evento i genitori del compianto Francesco Pio Maimone, vittima innocente di camorra.


giovedì 20 marzo 2025

Occhio alle truffe! A Napoli un incontro dedicato agli anziani per analizzare e contrastare il fenomeno

 

Si terrà a Napoli, presso la Parrocchia di Santa Maria a Costantinopoli, un interessante incontro sul tema "Occhio alle truffe!". L'appuntamento è per sabato 22 marzo alle 17,30 in via Mariano Semmola 15, al Rione Alto, presso il Teatro Paradiso della Parrocchia.
Mirato soprattutto agli anziani, che nella zona collinare sono spesso bersagliati da bande criminali di truffatori, il dibattito sarà moderato dal giornalista Pasquale Piscitelli e vedrà intervenire la psicologa Sabina Garofalo, il sociologo Sergio Mantile ed il Comandante della Polizia Locale Andrea Santoro. L'iniziativa è resa possibile con la collaborazione delle associazioni AdAstra Campania e Sociologi per il Sociale.
Il fenomeno delle truffe verrà analizzato nelle sue più diverse sfaccettature, dalle leve psicologiche ed emotive che vengono utilizzate per creare uno stato di soggezione della vittima alle azioni criminose che vengono messe in campo per estorcere informazioni utili a rendere più credibili gli intenti criminali dei malfattori.
L'obiettivo è trasmettere agli anziani, ma non solo a loro, quei suggerimenti utili per reagire nel modo più giusto alle situazioni insolite che potrebbero nascondere le insidie dei truffatori.
Chiunque sia interessato può partecipare all'incontro.

venerdì 7 febbraio 2025

Bullismo: riconoscerlo e riconoscersi


 Nella Giornata  contro il Bullismo e il Cyberbullismo, caratterizzata da tante iniziative promosse da Unicef, Istituzioni Locali e Scuole di ogni ordine e grado, vogliamo riproporre un recente articolo apparso sul quotidiano "Il Mattino" a firma del Presidente di AdAstra Campania, Andrea Santoro, Comandante di Polizia Locale e docente della Scuola Regionale di Polizia Locale. Santoro ha infatti posto l'accento su un tema importante, la capacità di riconoscere il bullismo ma soprattutto di riconoscersi. Spesso infatti i bulli non si rendono neanche conto di esserlo. Ecco il testo della sua interessante riflessione:

Sovente si creano importanti sinergie tra la Polizia Locale e le direzioni scolastiche. Questo permette di intervenire, unitamente agli assistenti sociali, in maniera tempestiva su situazioni delicate, quali la dispersione scolastica, l'uso di alcool e stupefacenti nei minori, fenomeni di violenza domestica. Ed anche e sempre più spesso per intercettare i fenomeni di bullismo.
Proprio su quest'ultima tematica occorre fare una riflessione. Al di là dei casi più gravi ed evidenti, come riconoscere il bullismo? Un ragazzino che viene preso in giro è vittima di bullismo? Uno schiaffo o una spinta dati ad un compagno di classe è bullismo?
Ovviamente non si può semplificare e ridurre tutto ciò che di brutto e antipatico può accadere nelle relazioni sociali tra bambini o adolescenti alla parola “bullismo”, perché altrimenti rischiamo di annacquare tutto.
Troppo spesso si sente parlare di episodi di bullismo perfino tra i bambini dell'asilo. È un errore, perché la semplificazione porta a non approfondire i veri problemi comportamentali che possono avere un bambino manesco o maleducato. I cui comportamenti andranno sicuramente censurati nei modi più adeguati, ma anche e soprattutto lavorando sul background familiare.
Un singolo episodio, per quanto grave, non può essere sintomo di bullismo.
La presa in giro tra ragazzini ci può stare. Non si possono certo accettare episodi di violenza, ma anche in questo caso un singolo episodio -per quanto deprecabile- non deve far scattare l'allarme “bullismo”. Alla base di una lite, di una rissa, ci possono stare una miriade di cause.
Quando nelle chat di classe su whatsapp una mamma finisce per accusare di bullismo il figlio di un'altra, facilmente si perde il senso della misura. Ci sono situazioni nate in queste chat e finite male: con insulti, querele e nei casi più estremi risse violente tra genitori.
Il bullismo è una piaga sociale, che va riconosciuta e curata. Senza generalizzare, senza banalizzare. Lasciando che siano le figure professionali preposte ad occuparsene: dagli assistenti sociali agli operatori della sicurezza. E la Polizia Locale, in quanto prima forza presente sul territorio, ha il dovere di acquisire -ove mancasse- quella formazione professionale tale nel saper gestire le situazioni di bullismo, che per la maggior parte riguardano i minorenni.
Facciamo però subito una distinzione opportuna: i fenomeni di bullismo e di baby-gang sono completamente diversi. Hanno in comune la giovane età dei protagonisti. Possono essere fasi del percorso di vita di un medesimo individuo. Ma sono due cose molto diverse tra loro, sebbene spesso se ne parli sovrapponendole senza la giusta cognizione di causa.
Il bullismo è il comportamento di prepotenza e prevaricazione, di natura fisica o verbale, caratterizzato da una molestia e una aggressività, spesso con minacce. A differenza delle altre forme di aggressività, è caratterizzata da alcune variabili fondamentali: l'intenzionalità, la reiterazione, la asimmetria di potere. Colui che compie queste azioni lo fa intenzionalmente, prendendo di mira una o più vittime da lui individuate come più deboli per aspetto fisico, per età, per emotività. Questi comportamenti vengono reiterati nel tempo. E nella maggior parte delle situazioni trovano terreno fertile nelle dinamiche di gruppo. C'è sempre un pubblico che può assistere passivamente, oppure schierarsi con la vittima, oppure ancora manifestare consenso esplicito al comportamento aggressivo fino a prendervi parte.
La reiterazione è l'aspetto più importante da tenere in considerazione. È quello lo spartiacque da utilizzare per comprendere se ci si trova di fronte ad un episodio di bullismo.
La presa in giro, la parolaccia, il verso fatto alle spalle, lo sghignazzare. Sono comportamenti poco felici. Ma quando prendono di mira la stessa persona ripetutamente è evidente che siamo in una fase ormai evidente di bullismo. A cui possono seguire gli stadi più gravi: minacce, danneggiamenti di libri, quaderni, zaini, ma anche violenze fisiche, estorsioni ed indebite appropriazioni di denaro, vestiti, perfino scarpe. Merita una futura riflessione specifica tutto ciò che accade attraverso i social: il cosiddetto cyberbullismo.
Se è una operazione delicata riconoscere la vittima di bullismo, che tende ad isolarsi, ancora più difficile è per il bullo riconoscersi in quanto tale.
Mica un ragazzino si sveglia una mattina e decide di diventare un bullo. O nel caso di una ragazza una bulla. E non vi sorprenderà sapere che gli episodi di bullismo riguardano indistintamente sia i maschietti che le femminucce. Anzi, va detto che mentre nei primi prevale l'aspetto più fisico della violenza, nel gentil sesso prevale una perfidia verbale e comportamentale ancora più velenosa.
Il bullo inizia ad essere bullo senza rendersene conto. Spesso lo fa per sconfiggere i propri limiti caratteriali, la propria frustrazione individuale, per superare la debolezza che deriva da situazioni familiari pesanti che si porta dentro. Non a caso prende di mira il più debole. Tutto inizia per strappare una risata agli altri. Per farsi notare, per risultare simpatico. Ecco perché spiegato ha sempre bisogno di un pubblico. Quando il bullo si accorge di aver fatto qualcosa che agli altri è piaciuto, tende a rifarlo. Un buffo soprannome dato ad un compagno di classe, una battuta sul suo aspetto fisico o sulla sua provenienza sociale o familiare: uno scherzo che reiterato nel tempo diventa vera e propria molestia. Il bullo continua a farlo quasi senza rendersi conto della sofferenza che sta provocando la vittima. Certo, in alcuni casi può prevalere un sadismo intrinseco alla personalità. Ma spesso il bullo lo fa non per arrecare sofferenza ma per sopravvivere al proprio disagio interiore, per apparire bello agli occhi degli altri che ridono e lo incoraggiano.
Una corretta educazione di contrasto al bullismo deve partire da queste considerazioni. Occorre che ci sia una diffusa condanna sociale degli episodi di bullismo. Chi assistere ad episodi simili deve mostrare il proprio sdegno, deve solidarizzare con la vittima ed isolare il bullo. Quando al bullo viene meno il consenso del pubblico, viene meno tutto. Dobbiamo insegnare ai ragazzi l'autocontrollo. Devo capire che in tutti i comportamenti c'è un limite che non va superato. Lo scherno, la battuta, la goliardata ci sono sempre stato ed è giusto che continuino ad esserci anche per formare il carattere di chi le subisce. Ma la reiterazione è molestia. L'asimettria di potere, ovvero l'azione fatta da chi è più grande o più forte, è pura vigliaccheria.
Il bullo non è un delinquente che va represso, ma un soggetto fragile che va aiutato al pari della sua vittima.
La vittima di bullismo merita infine una particolare attenzione. Tende ad isolarsi, a nascondere ciò che accade ai propri familiari perché se ne vergogna, subentrano sensi di colpa, quasi che sia la propria debolezza a generare le cattiverie e le violenze degli altri. La vittima non comprende l'odio e l'emarginazione che le vengono inflitte, farebbe addirittura qualsiasi cosa pur di iniziare a piacere ai propri aguzzini, perfino azioni estreme come provare di coraggio o piuttosto di vera e propria incoscienza: camminare su un cornicione, tuffarsi da un balcone, arrampicarsi su un palo della luce. Oppure si ha la reazione opposta: non più il desiderio di piacere agli aguzzini ma il solo bisogno di farli smettere, ad ogni costo. Anche ricorrendo alla violenza, non per vendetta ma per esasperazione. Così la vittima rischia di diventare ancora più pericolosa dei suoi aguzzini con reazioni che possono all'esterno sembrare addirittura spropositate ma che nella testa della vittima sono parametrate al cumulo delle sofferenze patite nel tempo.
Tristezza, depressione. Cicatrici che restano nel tempo e che segnano indelebilmente la vita ed il carattere di chi le ha subite.
Ecco perché è fondamentale parlare di queste cose. Chi è vittima di bullismo non deve essere lasciato solo. Bisogna dargli l'opportunità di parlare, di raccontare, di affrontare e superare ciò che si è subito.

Dott. Andrea Santoro
Presidente dell'Associazione AdAstra Campania
Presidente del Consiglio di Indirizzo del Consorzio AdAstra Innovazione e Sviluppo
Comandante della Polizia Locale nei Comuni di Polla (SA) e Sant'Arsenio (SA)
già Comandante delle Polizie Locali di Quarto (NA) e Orta di Atella (CE) - Docente di Tecniche Operative della Scuola Regionale di Polizia Locale della Campania

lunedì 3 febbraio 2025

Costituito il Consorzio "AdAstra Innovazione e Sviluppo"


 Nasce a Napoli un nuovo modo di concepire le politiche sociali. È stato costituito infatti il ​​nuovo Consorzio "AdAstra Innovazione e Sviluppo" , senza scopo di lucro ma in grado di coniugare le attività degli Enti del Terzo Settore (associazioni, cooperative sociali, imprese sociali) con le attività di particolari società tradizionale definita "profit" ma che rivestono un ruolo importante nel tessuto sociale perché impegnate in settori fondamentali quali quello della formazione o della comunicazione.

L'idea di questo particolare Consorzio nasce nell'alveo delle iniziative promosse dalla Fondazione AdAstra , non a caso tra i soci fondatori vi è l'associazione AdAstra Campania che è l'ente del terzo settore iscritto alla RUNTS a cui la Fondazione ha delegato le attività di promozione sociale. Tra i nove soci fondatori, oltre AdAstra Campania vi è la società Centro per il Rilancio dell'Innovazione e dello Sviluppo (CRIS) . Il CRIS è uno Spin off accademico dell'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” costituito da docenti del Dipartimento di Scienze Politiche che hanno deciso di valorizzare le proprie esperienze accademiche offrendo servizi di consulenza e assistenza ad alto valore aggiunto a favore di Enti, Imprese e Pubbliche Amministrazioni.

In fase di costituzione del Consorzio sono stati individuati i nove componenti del Consiglio di Indirizzo, organismo di controllo e monitoraggio delle attività consortili, ei primi tre componenti del Consiglio di Amministrazione. Il Presidente del Consiglio di Indirizzo è stato scelto nella persona del dott. Andrea Santoro (AdAstra Campania). Il CDA è invece guidato dal prof. Antonio Tisci (CRIS-Università Vanvitelli) e da due vice, il dott. Sergio Mantile e la dott.ssa Imma Mauriello .

«Una brillante idea diventata finalmente realtà -ha spiegato il Presidente Andrea Santoro- grazie all'impegno di numerosi professionisti, in primis la dottoressa commercialista Monica Montuoro ed il notaio Vincenzo Calderini con i rispettivi staff, che hanno individuato i giusti riferimenti giuridici per dare vita ad un organismo che coniuga il mondo profit e quello no-profit. Siamo nove soci fondatori ma abbiamo già oltre venti richieste di adesione. Molte associazioni hanno compreso l'importanza di questa operazione: creare un network permanente di scambio di esperienze e favorire la creazione di partnership e reti associative, secondo un concetto elementare, l'unione fa la forza. Molti bandi rivolti al sociale premiano infatti la capacità di partnership, più enti metti insieme più mostri di essere capaci. Il nostro vantaggio è quello di avere attraverso il Consorzio dei partner che non siano estemporanei, trovati all'ultimo minuto solo per rispondere ad un bando. Chi farà parte del Consorzio saprà di poter contare su una rete di associazioni con cui collaborare ed anche di consorziati in grado di fornire quelle esperienze professionali che a molte associazioni mancano. L'adesione alla CRIS dell'Università Vanvitelli è importante in tal senso, nobilita ogni tipo di iniziativa che andremo a mettere in campo insieme e garantisce sicuramente un apporto di competenze ad ogni singola attività messa in campo dalle associazioni aderenti. Siamo consapevoli di quanto sia strategico questo nostro progetto nel futuro panorama delle politiche sociali della Campania, principale terreno su cui operiamo. Ci aspettiamo quindi una proficua interlocuzione istituzionale ad ogni livello, saremo ben lieti di condividere la nostra esperienza per farla catalogare tra le buone pratiche per l'innovazione e lo sviluppo sociale del territorio».

lunedì 13 gennaio 2025

Sequestrato perchè utilizzato per l'immigrazione clandestina, rimesso a nuovo e pronto a salpare per superare la disabilità

AdAstra è in prima linea nel progetto ISOLAHABILE, che ha come obiettivo rendere il mare accessibile a chiunque, eliminando barriere fisiche, sociali e culturali.
LORKINOS NAVAL LIVING LAB è un motopeschereccio sequestrato durante operazioni legate all’immigrazione clandestina e trasformato in un simbolo di inclusione e rigenerazione. Questo progetto rappresenta una piattaforma multifunzionale dedicata ad attività sociali, educative e ricreative, con un forte focus su sostenibilità e innovazione sociale.

Il progetto ha l’ambizione di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, favorendo la loro partecipazione a esperienze uniche e inclusive. Ospiterà una varietà di attività turistiche e sportive, tra cui una scuola di vela, corsi di immersioni subacquee e mini-crociere che uniscono svago e apprendimento. L’imbarcazione sarà anche un palcoscenico per eventi culturali, il turismo accessibile e percorsi di inclusione lavorativa per persone provenienti da contesti vulnerabili. Il progetto è guidato da un team interdisciplinare composto da esperti nel settore nautico, sociale e progettuale, con il supporto di collaborazioni strategiche tra pubblico, privato e terzo settore. La visione a lungo termine prevede che il Lorkinos diventi un laboratorio navale per innovazione e inclusione, promuovendo sviluppo territoriale, occupazione e una rete collaborativa con istituti accademici e di ricerca. L'intero recupero dell'imbarcazione è avvenuta con fondi privati.


 

martedì 7 gennaio 2025

AdAstra Campania è stata ufficialmente riconosciuta come Ente del Terzo Settore

 

L'associazione di promozione sociale AdAstra Campania è stata ufficialmente riconosciuta come Ente del Terzo Settore, con conseguente iscrizione al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Si tratta di un riconoscimento importante, per niente formale, che dà sostanza e concretezza al progetto di AdAstra, anche in considerazione di importanti iniziative che stanno per essere annunciate nell'ambito della cooperazione.
Con questo riconoscimento l'Associazione potrà avviare collaborazioni ed attività dirette con le Pubbliche Amministrazioni.
Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è infatti il registro telematico degli Enti del Terzo Settore (ETS), previsto dal Codice del Terzo Settore, in vigore dal 2017 e istituito nel novembre 2021 dal Ministero del Lavoro. L’iscrizione al RUNTS è diventata obbligatoria per essere definiti ETS e per mantenere la configurazione giuridica di Associazione di Promozione sociale (APS). L'iscrizione è necessaria anche per accedere al 5 per mille e per stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni. Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) è istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e pubblicizza l'esistenza di un ente (ETS) fornendo informazioni sulla sua struttura e attività. Attraverso la trasparenza delle informazioni, il registro garantisce l'applicabilità della normativa fiscale e la certezza del diritto nei confronti dei terzi che entrano in rapporto con gli ETS stessi. 

martedì 19 novembre 2024

Giornata sulla Sicurezza Stradale a Sant'Arsenio (SA)

 

Si è celebrata presso l'auditorium dell'Istituto Scolastico Omnicomprensivo "Sacco" di Sant'Arsenio (SA) una interessante Giornata sulla Sicurezza Stradale, promossa dal Sindaco Donato Pica e dalla consigliera delegata alla scuola Annamaria Mazzariello, in collaborazione con la direzione scolastica ed il corpo docenti della scuola secondaria di primo grado, con le associazioni "AdAstra Campania" e "La Strada Si...Cura", con la Polizia Municipale di Sant'Arsenio e con la Polizia Stradale di Sala Consilina.

Nell'affollato auditorium erano presenti tutti gli alunni delle classi di primo grado della scuola secondaria del grazioso comune del Vallo di Diano. L'incontro è stato molto coinvolgente con i ragazzi, con slide, fumetti e video trasmessi dai relatori. 

Il Comandante della Polizia Locale, capitano Andrea Santoro, che è anche docente di Codice della Strada presso la Scuola Regionale di Polizia Locale della Campania, ha saputo introdurre alcuni concetti importanti sulla sicurezza stradale, sulla prevenzione e sulla prudenza, con un linguaggio semplice ed accessibile ai ragazzi. Attraverso un gioco di quiz a fumetti, realizzato da "AdAstra Campania", ha solleticato l'attenzione dei ragazzi sulle loro conoscenze della segnaletica stradale e sul corretto utilizzo del monopattino elettrico.

A seguire è toccato a Rosario Adesso, fondatore della associazione "La Strada Si...Cura" e tecnico della segnaletica stradale, spiegare come sono costituite le strade ed in particolare su come guidare in modo corretto e prudente le biciclette.

Infine, al Comandante della Polizia Stradale di Sala Consilina Nicola Molinari è toccato rappresentare ai ragazzi quanto sia rischioso viaggiare in auto senza cintura di sicurezza, attraverso dei video dei crash test che in maniera chiara mostravano le sollecitazioni subite dai manichini utilizzati dalle case costruttrici di autoveicoli.

Un bel pomeriggio che ha lasciato il segno positivo in tutti i ragazzi e ragazze che hanno partecipato alla manifestazione. Un piccolo seme di educazione civica, prima ancora che stradale, che speriamo possa germogliare nelle nuove generazione.



lunedì 28 ottobre 2024

Nuova prestigiosa adesione ad AdAstra Campania: la tributarista Michela Coppola

 

Continuano le adesioni ad AdAstra Campania. Tutte prestigiose. Fra le ultime va citata quella di Michela Coppola, nota tributarista e titolare dell'omonimo studio in Piano di Sorrento, CTU presso il Tribunale di Torre Annunziata e Presidente Provinciale a Napoli della Associazione Tributaristi LAPET.

La LAPET è stata costituita nel 1984 dapprima come sindacato nazionale di categoria divenendo nel 1990 una libera associazione. Dall'assemblea nazionale del novembre 2004 assume la denominazione di Associazione Nazionale Tributaristi LAPET. 

E' la prima associazione di tributaristi fondata in Italia a cui molti riconoscono il merito di aver sollevato il problema, in periodi non sospetti, del riconoscimento di quelle che allora erano definite professioni emergenti. Approfondendo la tematica sia sul fronte nazionale che europeo. Grazie alla sua struttura organizzativa e alla presenza sull'intero territorio nazionale, con 20 delegazioni regionali, ed oltre 104 sedi provinciali, alle idonee garanzie patrimoniali che l'associazione offre nei confronti dei terzi, dall'ottobre del 2001 l'Associazione Nazionale Tributaristi Lapet è stata legalmente riconosciuta con decreto del Prefetto di Roma acquisendo in tal modo personalità giuridica. 


Michela Coppola oltre ad essere una stimata professionista ed una attenta ed autorevole rappresentante della propria categoria, è anche apprezzata per il suo impegno sociale ed i progetti da lei portati avanti nelle scuole della provincia di Napoli, in particolare per quelli rivolti alle fasce più deboli ed ai bambini diversamente abili.

L'adesione della dottoressa Coppola è stata salutata con parole di grande apprezzamento dal presidente di AdAstra Campania Andrea Santoro che auspica anche in futuro una proficua sinergia con le organizzazioni di categoria. "In Campania -ha commentato Andrea Santoro- i cosiddetti corpi intermedi devono acquisire un diverso e più significativo ruolo nella società ed AdAstra Campania mira a favorire il dialogo tra le parti sociali. In questa ottica, la determinazione di Michela Coppola nel rappresentare la propria categoria può essere uno stimolo ed un esempio per altri affinchè si diventi coraggiosi protagonisti dell'epoca in cui viviamo".

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